Sviluppato nei Paesi Bassi e ora parte di Bentley Systems, Plaxis collega la modellazione del sottosuolo con la progettazione di superficie, aiutando i costruttori a prevedere il comportamento del terreno.
PLAXIS ha le sue origini negli anni ’70; fu sviluppato inizialmente in seguito a una devastante mareggiata che costrinse il paese a ripensare radicalmente le proprie difese costiere.
“È nato come strumento di ricerca, con applicazioni in mente come la sicurezza degli argini“, ricorda Ronald Brinkgreve, figura chiave nello sviluppo iniziale di PLAXIS e ora scienziato di spicco presso Seequent, la società di Bentley specializzata in geofisica.
“Ma il nostro obiettivo è sempre stato quello di sviluppare qualcosa di pratico: uno strumento che gli ingegneri potessero utilizzare ampiamente nella progettazione e nell’analisi geotecnica.“
Oggi, ingegneri di tutto il mondo utilizzano il software Bentley Systems per analizzare il comportamento del terreno, gli effetti delle acque sotterranee e le loro interazioni con scavi, fondazioni e gallerie. Plaxis viene ora utilizzato in svariati ambiti, dalle fondazioni dei grattacieli e le gallerie della metropolitana ai porti, dai depositi di scarti minerari agli impianti eolici offshore e, naturalmente, alle opere di difesa dalle inondazioni.
Il software gode della fiducia di ingegneri che operano in alcune delle condizioni geologiche e urbane più complesse, aiutandoli a prevedere il comportamento del terreno, a minimizzare i rischi e a ottimizzare la progettazione.
Viene inoltre utilizzato a scopo didattico nelle Università.